Prima della diffusione dell'elettricità, le candele erano una fonte comune di illuminazione, sia prima della lampada ad olio, che in seguito, affiancandosi ad essa. Grazie alla disponibilità locale e al costo dei materiali, per molti secoli, fino al diciannovesimo, le candele furono più comuni nel Nord Europa, mentre le lampade ad olio d'oliva erano diffuse nell'Europa mediterranea.
Al giorno d'oggi, le candele sono utilizzate principalmente per motivi estetici, in particolare per creare un atmosfera caratteristica (ad esempio romantica) oppure in situazioni di emergenza come i black-out. Le candele profumate sono diffuse in aromaterapia. Piccole candele vengono spesso collocate sulle torte di compleanno.
Bagno di luce (sole): (ben protetto da bruciature) consigliato per provocare
lassimilazione di vitamina D (osteoporosi) e per migliorare i sintomi
della psoriasi e altre malattie dermiche.
Doccia di luce, luceterapia: si applica una forte fonte di luce allo scopo di
migliorare depressioni invernali, sindrome premestruale.
Cromoterapia: applicazione di raggi di luce di diversi colori su tutto il corpo,
su zone specifiche (chakras), su punti di riflesso (meridiani); occhiali colorati,
bevande colorate, ecc. allo scopo di curare varie malattie.
Terapia con il laser, Laseragopuntura: applicazione di raggi laser con bassa
energia su dei punti di riflesso nellorganismo allo scopo di curare varie
malattie.
Aurasoma: uso di liquidi acquosi, oleosi e colorati con degli aromi e delle
sostanze omeopatiche che servono a stimolare locchio e il naso per via
transdermale allo scopo di curare vari disturbi neurovegetativi.
Durante la Veglia di Pasqua viene acceso ritualmente il cero pasquale, che rappresenta appunto Cristo, Luce del Mondo. Il cero pasquale, posto solitamente nei pressi dell'altare, sarà presente anche durante tutto il Tempo Pasquale e verrà spento a Pentecoste.
Le candele votive possono essere accese durante la preghiera. Le candele vengono accese dai fedeli di fronte alle icone nelle chiese ortodosse.
La Candelora segna la fine della stagione dell'Epifania.
Le candele venivano tradizionalmente usate per addobbare gli alberi di Natale prima dell'avvento delle luce elettriche. Quest'uso persiste ancora oggi in Danimarca e altre nazioni europee.
In Svezia (e altre nazioni scandinave), Il giorno di Santa Lucia è festeggiato
il 13 Dicembre con l'incoronazione di una ragazzina con una corona di candele.
Una candela in genere produce circa 12.6 lumen di luce visibile per 40 watt di calore, benchè questi dati siano soggetti a variabilità, dovute principalmente al tipo di stoppino utilizzato. Per confronto una lampadina da 40 watt produce 500 lumen. La candela è un'unità di misura origiariamente definita in modo da corrispondere alla luminosità di una fiamma di candela.
Spesso si crede che le candele fatte di cera d'api o di materiali vegetali a base di soia brucino in modo più pulito rispetto a quelle a base di paraffina. Tuttavia la paraffina molto pura, essendo composta principalmente di idrocarburi, brucia in modo pressochè pulito dando luogo a vapor d'acqua e anidride carbonica. Il tipo di stoppino e l'aggiunta di profumi e colori incidono molto più dei materiali nel determinare la quantità di polveri immessa nell'aria durante la combustione. Le candele più "pulite" saranno quindi quelle non profumate, non colorate, ben costruite e riparate da spostamenti d'aria.